Leggo da Roberto che il famoso Ponte di Calatrava di Venezia sta per essere inaugurato.
Di per se è pure una cosa buona, i ponti servono a collegare, come indicato anche nelle nostre attuali banconote in Euro.
C’è però un però.
Questo ponte non è accessibile ai disabili. Nel 2008, in una delle località turistiche più visitate del mondo, si costruiscono ancora opere pubbliche inaccessibili!
Si tratta poi di un ponte avveniristico, maestoso, in pieno centro, non di una piccola passerella di qualche molo sperduto della laguna.
Roberto a questo punto chiede che l’inaugurazione venga rinviata fino a quando l’accrocchio progettato ed in corso di realizzazione sarà ultimato e finalmente il ponte diverrà usufruibile da chiunque.
Comunque c’è proprio da chiedersi come sia stato possibile progettare, approvare, finanziare e realizzare un ponte di quel genere senza minimamente interessarsi delle barriere architettoniche. Figurarsi che quando ho aperto il negozio all’ingegnere che mi ha seguito nei lavori è stato chiesto, in spregio del suo titolo professionale, una perizia giurata in cui dichiarava che aprendo la porta del negozio un disabile non sarebbe potuto cadere dalla carrozzina mentre già di nostro avevamo realizzato la rampa d’accesso. In spregio al suo titolo professionale perché un ingegnere quando firma un suo documento in automatico dichiara che ciò che ha scritto corrisponde al vero, perché obbligarlo ad andare in tribunale per firmare la sua perizia?
Concordo quindi con Roberto chiedendo di applicare le stesse regole assurde e spesso mal interpretate che impediscono di aprire un negozio privato se non si è adeguatamente (e giustamente) effettuato preventivamente l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche anche alle opere pubbliche, soprattutto se queste mirano a diventare un simbolo della città di Venezia e dunque del turismo italiano stesso.
Se Napolitano inaugurerà il Ponte di Calatrava in settembre, prima della effettiva ultimazione, darà al mondo intero il segno che gli italiani dispregiano i disabili.
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