
- Image via Wikipedia
Ieri pomeriggio mi è arrivato l’iLiad del tour.
Il primo colpo d’occhio, vedendo la scatola ancora chiusa, è stato di misure ridotte, in senso positivo. Questo per due motivi. Il primo perché si trattava di un prodotto portatile (anche se parliamo di libri da leggere e dunque una dimensione minima c’è), il secondo di un prodotto solido che non ha bisogno di un imballaggio eccessivo.
Preso fuori dalla scatola l’aspetto (anche per il colore dello sfondo dello schermo e-ink) sembra quello di una Magna Doodle, quelle lavagne in cui si scrive con una penna magnetica che attira in superficie della polvere di ferro per comporre i disegni. In effetti a grandi (enormi?) linee il display e-ink funziona allo stesso modo 😛
Per poter apprezzare al massimo il prodotto è indispensabile considerare iLiad come un libro molto evoluto piuttosto che come un computer che permette di leggere al meglio i libri. La parte di gestione infatti mi sembra complessa soprattutto per il feedback dell’apparecchio non istantaneo (anche per le caratteristiche intrinseche dello schermo) e quindi richiede un po’ per prenderci la mano.
Sempre nel concetto esposto sopra ero partito pensando che ora avevo un altro schermo che richiedeva la mia attenzione. Ma iLiad non è disposto a condividere lo sguardo con altri. Lavorando al PC e buttando un occhio ogni tanto ad iLiad per leggere qualche riga mi trovavo a disagio con entrambi gli strumenti. iLiad deve stare vicino al computer solo per il tempo strettamente indispensabile dopo di ché è meglio lasciargli vita propria.
Penso che come prime impressioni possa fermarmi qui, rimandando altri approfondimenti specifici ai prossimi post a tema dove vedrò di inserire anche qualche foto.
Se avete qualche curiosità specifica o prova che vorreste venisse fatta sull’iLiad non esitate a chiedere.
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1 commento su “iLiad: prime impressioni.”