LG Optimus One.

Ci ho messo abbastanza tempo per scrivere questa recensione dell’LG Optimus One, la versione intermedia fra gli smartphone della serie LG Optmimus dotati di Android, a metà strada fra l’Optimus GT e l’Optimus Chic (almeno a livello di prezzo).

Il motivo è che pur partecipando alla prova di questo terminale tramite il blog di LG ho avuto un po’ di disinnamoramento con il sistema operativo di Google. Stato d’animo non dovuto certamente a questo terminale che fa egregiamente il suo lavoro.

Veniamo comunque alla sostanza.

L’LG Optimus One non è uno smartphone entry level (soprattutto considerando gli ultimi usciti che hanno prezzi a cavallo dei 100 euro) né un top di gamma. Questo lo rende una buona soluzione per chi ha bisogno di un telefono solido ed affidabile ma non vuole spendere un milione del vecchio conio per comunicare.

Ritengo molto positiva la scelta che LG ha fatto di limitare la personalizzazione del sistema operativo a differenza di HTC e Sony Ericsson. Dovrebbe (purtroppo il condizionale è d’obbligo) semplificare notevolmente le operazioni di aggiornamento dell’OS e di conseguenza rendere più probabilmente e più rapidamente disponibile l’upgrade del sistema operativo che al momento dell’acquisto è comunque la 2.2, che ha le funzioni molto utili che sentivo mancare nelle precedenti.

La prima delle funzioni che desideravo era la gestione nativa di più caselle di posta GMail/GApp (quelle aziendali) disponibile dalla versione 2.1 di Android. L’altra funzione nativa secondo me molto utile è il tethering wi-fi che, se l’operatore lo consente, permette di eliminare la bolletta della chiavetta 3G e di connettere anche i terminali che non accettano la chiavetta come ad esempio un iPad wi-fi only o il mio tablet.

Non mi risulta sia stato promesso e tantomeno garantito l’upgrade alla 2.3 (le esperienze precedenti di LG nel mondo Android si sono limitate al Link-Me mai aggiornato dalla 1.5 iniziale) ma il fatto che sia uscito with Google fa ben presagire. Anche LG, come la maggior parte dei produttori, rifiuta di riparare in garanzia apparati in cui sia stata installata una ROM cucinata (quelle realizzate dall’ampia community che ruota attorno al mondo Android e che mi ha fatto riappacificare con questo sistema operativo) anche se il problema è indipendente dal software.

IMG_1629Come formato è un po’ più lungo del Tattoo (sostanzialmente uguali invece larghezza e spessore) il che lo rende un terminale che si tiene comodamente in tasca. Il fatto di avere meno tasti fisici consente, a parità di ingombro, di avere un display più grande (3,2 pollici) cosa che non guasta soprattutto per chi non ha le dita minuscole. In aggiunta il touch-screen capacitivo aiuta molto nell’uso. Diciamo che nel confronto l’unica carenza degna di nota è l’assenza dei tasti cursore utili soprattutto per spostarsi all’interno dei testi.

Il case appare comunque robusto (non ho provato a farlo cadere per terra per sapere se reggeva) senza strani scricchiolii o giochi fra le componenti, l’impugnatura è sempre sicura, non si ha mai il timore che debba scappare dalle mani. Su questo LG ha sempre fatto bene il suo lavoro.

L’autonomia non è straordinaria, anche se a fine giornata ci arriva comunque senza problemi, ma questo è, secondo me, un problema di Android visto che comunque il telefono è equipaggiato con una batteria da 1500 mAh. Per dire, l’LG Optimus 7 con una batteria della stessa potenza (non uguale comunque) arriva a sera… ma del giorno dopo.

In conclusione ritengo che l’LG Optimus One abbia un rapporto prezzo/prestazioni buono per chi abbia bisogno subito di un terminale. In alternativa aspettando la primavera sbocceranno, anche dalla stessa casa coreana, nuovi modelli più performanti che porteranno anche ad un calo di prezzo di questo che comunque è uscito da quasi sei mesi.

2 commenti su “LG Optimus One.”

  1. Bel telefono, buon rapporto prezzo prestazioni. Sono rimasto deluso che su un telefono del genere LG si perda nel bicchiere d’acqua di fornire una radio fm MONO. E’ un peccato….

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