Anche i blogger mangiano.

Parto da questo post di Domitilla per fare un ragionamento rapido rapido (per però non sta in un tweet).

Parafrasando un po’ una soap di tanto tempo fa dico appunto: anche i blogger mangiano. È un difetto proprio del genere umano quello di aver bisogno di mangiare.

Quindi a questo punto si devono dividere i blogger in tre categorie:

  1. Quelli che dalla loro attività di blogger devono mangiare;
  2. Quelli che, pur avendo un altro lavoro primario, usano l’attività di blogger per mangiare di più;
  3. Quelli che invece non hanno alcun bisogno di bloggare per soldi, non importa se lo fanno per sport o per promuoversi nella propria attività principale.

Ebbene, sapendo che è estremamente facile scoprire chi gioca in modo non del tutto chiaro, io continuo a ritenere che ogni blog è libero di scrivere ciò che crede, anche di ospitare a pagamento post scritti da altre aziende senza comunicarlo. Ad esempio se su un certo numero di blog iniziano a comparire post scritti con uno stile diverso dal solito si può facilmente ritenere che ci sia dietro un’operazione economica. A questo punto sta a noi valutare la credibilità del blogger eventualmente anche rimuovendolo dalle nostre fonti abituali.

Per quanto mi riguarda non ho mai pubblicato a mio nome post scritti da terzi ed ho sempre segnalato adeguatamente i post, comunque integralmente farina del mio sacco e che ritenevo potessero essere interessanti per il mio pubblico abituale.

Ed i soldi, a parte una piccola cifra che è andata in beneficenza ed una ben più grande che è servita a difendermi da una minaccia di denuncia per diffamazione, sono rimasti nelle mie tasche.

Sentitevi liberi di non leggermi più, ma per carità non solleviamo la questione morale ogni santa volta come se chi viene pagato sia brutto e cattivo mentre chi non viene pagato ma magari ricava dal suo blog, usato come strumento di autopromozione, molto di più.

Il re è nudo, e se per questo ci stracciamo le vesti rimaniamo nudi anche noi.

Domitilla

Stefano, ma chi si fa pagare non è brutto e cattivo, chi si fa pagare fa benissimo. Magari, dico, sarebbe carino che chi ci vuole pagare sapesse anche cosa chiedere/come e a chi. Non credi?

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