Alle poste l’ardua sentenza.

Questa mattina sono andato in posta a versare sul conto corrente.

Entrato all’ufficio postale c’era l’immancabile enorme fila, guardo il distributore dei numeri e c’era quello specifico per i correntisti accanto a quello per le operazioni bancarie per non correntisti.

«Bene» penso fra me e me, è cosa buona che i correntisti possano avere un trattamento riservato, del resto contribuiscono più degli altri a mantenere aperta questa struttura.

Prendo il numero e subito mi rendo conto che qualcosa non va, come mai fra le ultime 4 chiamate nessuno era correntista?

In buona sostanza fra i 4 sportelli aperti ce n’erano 2 riservati alle operazioni postali (mi pare giusto) e 2 per le operazioni bancarie.

Di questi 2 uno si occupava esclusivamente delle operazioni per non correntisti (bollettini, multe, ricariche telefoniche e carte, ecc.) mentre l’altro faceva sia correntisti che non con una proporzione che non ho ben identificato.

Alla fine della fiera coda il risultato è stato che io correntista sono stato servito almeno 5 persone dopo quello che sarebbe stato il mio turno nella coda normale.

Alle poste ci tengono così tanto ai loro correntisti che vogliono tenerli con se ben più degli altri comuni clienti.

Ma se i correntisti non volessero?

Cambiare amministratore gruppo Whatsapp.

Come tutti sapete Whatsapp non è mai stata molto intuitiva per la gestione dei gruppi: 1 solo amministratore (quello che ha creato il gruppo) e se questi se ne andava prendeva il suo posto un altro non si sa bene su quali basi.

Qualche giorno fa mi sono imbattuto proprio in questo problema, l’amministratore del gruppo si era erroneamente cancellato e chi aveva preso il suo posto non ha tempo e “rubrica” per farlo. Ho cercato in giro ma la soluzione più funzionale sembrava essere sempre e solo quella di creare un nuovo gruppo e migrare tutti i partecipanti.

Ma qualcosa, in maniera stranamente silenziosa*, è cambiata negli ultimi giorni con le nuove release dell’app di messaggistica. Ora l’amministratore di un gruppo può nominare altri amministratori con pieni poteri. La rimozione dalla carica di admin invece rimane legata all’uscita dal gruppo.

Vediamo nei dettagli come procedere. La procedura è comunque semplicissima.

  1. L’admin attuale (com’è ovvio che sia) deve andare sul gruppo ed aprire la pagina delle info.
  2. Dall’elenco delle persone sceglie (una per volta in caso di “promozioni” multiple) quella da elevare al grado di admin.
  3. Click sul  nome, “Aggiungi [nome] agli amministratori”.
  4. Il gioco è fatto!

Era ora che aggiungessero questa feature. Ogni admin può aggiungere membri, nominare altri admin e cancellare utenti (voi compreso). Quindi occhio a non farvi fregare il vostro gruppo.

Altra novità che riguarda i gruppi è stato il passaggio dal limite di 50 membri a 100.

* dev’essere stato in concomitanza con la doppia spunta blu che ha catalizzato tutta l’attenzione.

Novità.

Gli editori italiani sono indignati per il fatto che Google continui ad arricchirsi con le loro notizie e pretendono fior di quattrini.

Qualcosa del genere è capitato anche in Germania, e Google ha vinto.

Se fossi Google scriverei una bella lettera a tutti gli editori:

Se volete che i vostri contenuti rimangano indicizzati gratuitamente su Google News dovete sottoscrivere un apposito contratto. In assenza di ciò dal 1° dicembre i vostri contenuti non saranno più in alcun modo indicizzati.

Dopo il 1° dicembre le nuove attività editoriali che non saranno mai state indicizzate da Google News potranno fare domanda con le stesse modalità di cui sopra.

I siti che fino al 30 novembre sono stati indicizzati gratuitamente e quelli che in seguito scegliessero di non essere più indicizzati potranno rientrare nell’indice di Google News solo a seguito di sottoscrizione di apposito contratto AdWords in quanto non sarà più consentita l’indicizzazione gratuita.

Distinti Saluti.

Google.

Alla sera del 30 novembre tutti i siti che non abbiano sottoscritto il contratto vengono tagliati fuori. E li sarà pianto e stridore di denti. (cit.)

Secondo me ribaltando il paradigma Google risolverebbe di colpo tutti i problemi, perché facile contestare se non ti costa nulla farlo. C’era un’espressione abbastanza colorita per dirlo.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità. (cit.)

Esperimento R184RU14.

Mi scuso di questo post, è un banale esperimento di Google War. In buona sostanza R184RU14 è il codice da inserire in Google per cercare un determinato immobile in vendita (maggiori informazioni in questo post di Gianluca) e mi domandavo se fosse possibile per un’agenzia immobiliare concorrente hackerare il codice originale per portare traffico alla propria agenzia.

Fra qualche giorno verificherò il risultato dell’esperimento R184RU14 ed aggiornerò questo post.

Grazie per la pazienza.

Aggiornamento (molto prima del previsto)

Dopo appena 2 minuti dalla pubblicazione questo post ha scavalcato l’annuncio originale.

Gli scariolanti Virgin.

Forse non tutti sanno che gli scariolanti erano quegli operai che costruivano, all’incirca un secolo fa, gli argini dei fiumi con le loro carriole come attrezzatura principale.

Era un lavoro massacrante, sempre avanti e indietro a portare terra. L’unico conforto era ogni tanto potersi fermare 5 minuti per scambiare 2 parole col collega prima ti tornare a guardare la traccia da seguire come una formica.

Si lavorava dall’alba al tramonto. Finché un caporale un bel giorno disse alla sua squadra: “Dai, oggi portiamo 50 carriole a testa e poi facciamo festa!” Quasi tutti esultarono, in pochi cambiarono squadra scegliendo di continuare a lavorare fino al tramonto. Gli operai ovviamente presero un ritmo molto superiore per poter terminare prima ed in effetti 50 carriole dopo, a metà pomeriggio, andarono tutti a casa deridendo i pochi rimasti al vecchio sistema.

L’indomani le carriole da portare erano diventate 60 ed in breve si arrivò a 100. Quegli operai dovevano lavorare il doppio nello stesso tempo per lo stesso stipendio perché erano pagati a giornata mentre il caporale veniva pagato in base alle carriole portate.

Saltando 100 anni a piedi pari arriviamo ad oggi in cui un ricco imprenditore (che quindi guadagna sulla produttività del gruppo delle sue aziende Virgin) annuncia di voler continuare a pagare i dipendenti a giornata senza limiti di orario ma con il vincolo della produttività.

Conoscendo la storia io non sarei così esultante.